EXPO

“Expo vince la sfida”. Sicuri?

“Expo vince la sfida”. Sicuri?

Il 16 ottobre 2015, in prima pagina il Corriere della sera strilla: “Expo vince la sfida”. Venti milioni di biglietti venduti. “Expo ha raggiunto l’obiettivo, la quota fissata in partenza come traguardo minimo obbligatorio”. Peccato che lo stesso Corriere (2 febbraio 2015) scrivesse: “L’obiettivo ambizioso è quello di toccare quota 24 milioni di biglietti venduti”, parola di commissario. Sempre Giuseppe Sala dichiarava (2 aprile 2015) che per rientrare dei costi era necessario vendere 24 milioni di biglietti al prezzo medio di 22 euro. Che sfida vinta è, se i biglietti sono 20 milioni e soprattutto se il prezzo medio è precipitato a cifre di svendita?

Oltretutto, “biglietti venduti” significa che sono parcheggiati presso i grossisti, non che sono stati davvero acquistati dai visitatori in carne e ossa. Questi sono stati meno di 14 milioni da maggio a settembre, con ottobre potranno diventare 18 milioni o poco più. Con lo stesso risultato, l’Expo di Hannover 2000 fu definito “il flop del millennio”.

Ma il Corriere non se lo ricorda, non ricorda neppure i suoi articoli del passato e nasconde accuratamente sotto il titolo trionfale la vera notizia: Caritas Internazionale boccia l’Expo e la sua Carta di Milano. “Manca la voce dei poveri, non si affrontano i veri problemi del pianeta. Non parla di speculazione finanziaria, accaparramento delle terre, ogm, perdita di biodiversità. Siamo stati chiamati a partecipare alla sua stesura, ma constatiamo che il risultato non ha tenuto conto dei nostri suggerimenti. Forse per salvaguardare altri equilibri”.

Il Fatto quotidiano, 17 ottobre 2015
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