SEGRETI

L’amichettismo nero dei fascisti al governo

L’amichettismo nero dei fascisti al governo

di Gianni Barbacetto e Vincenzo Bisbiglia /

Nei corridoi della Regione Lazio, dove Paolo Signorelli junior era di casa prima del “salto” al ministero, la chiamano già la “maledizione di Marcellone”. Perché il primo caso eclatante di ex fascisti reinventati nelle istituzioni dalla nuova ondata dell’estrema destra al governo riguarda proprio Marcello De Angelis.

Militante di Terza Posizione alla fine degli anni 70, suo cognato (il marito della sorella) è Luigi Ciavardini, l’ex terrorista dei Nar condannato per la strage di Bologna del 1980. De Angelis fu chiamato a inizio 2023 in Regione Lazio dal neo-governatore Francesco Rocca come portavoce istituzionale: si è segnalato prima per il post di solidarietà agli ex terroristi condannati in via definitiva per Bologna; poi per l’assunzione nel suo staff del cognato Edoardo Di Rocco.

De Angelis è stato difeso a spada tratta da Rocca, finché Repubblica non ha tirato fuori il testo di una canzone giovanili della sua band 270bis dai versi chiaramente antisemiti: uno smacco che ha spinto l’ex deputato del Pdl e direttore del Secolo d’Italia a dimettersi dalla Regione e a tornare al suo posto fisso in Croce Rossa (dove fu assunto proprio da Rocca).

De Angelis ha resistito molto di più di Andrea Ruspandini, fratello del deputato di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini: Andrea fu assunto nello staff dell’assessore al Bilancio, Giancarlo Righini – uomo di fiducia in Regione di Francesco Lollobrigida e di cui Arianna Meloni era stretta collaboratrice fino al 2022 – ma fu silurato dopo pochi giorni per i suoi post sui social inneggianti teorie di estrema destra e no vax.

Dalla Regione Lazio al governo il passo è breve. Marco Mattei, citato (ma mai indagato) nell’inchiesta “Mondo di mezzo” per un incontro con Er cecato Massimo Carminati, ora è braccio destro del ministro della Salute Orazio Schillaci.

Emanuele Merlino – figlio di Mario, l’esponente del gruppo neofascista Avanguardia Nazionale infiltrato nel gruppo dell’anarchico Pietro Valpreda prima della strage di piazza Fontana – è invece stato assunto nello staff di Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura. Con la destra al governo è tornato in auge, poi, anche il diplomatico Mario Andrea Vattani, 57 anni, già noto come il “console fascio-rock” perché da giovane era l’autore e frontman della band SottoFasciaSemplice, con il nome “d’arte” di Katanga.

Il sottobosco della destra-ultrà romana arriva nelle istituzioni alla fine degli anni 2000 con Gianni Alemanno. In quella stagione, all’ente Eur fu nominato Riccardo Mancini (deceduto nel 2018), già militante di Avanguardia Nazionale. In Ama (l’azienda che raccoglie i rifiuti di Roma) fu nominato dirigente invece il manager Stefano Andrini, ex ultrà della Lazio, che Concita De Gregorio sull’Unità definì “naziskin” beccandosi una condanna per diffamazione. Anche Claudio Corbolotti era un ultrà della Lazio, amico di Fabrizio Piscitelli, e anche lui lavorava nello staff di Gianni Alemanno: Corbolotti è stato arrestato il mese scorso per alcuni scontri prima di un derby Roma-Lazio.

Un ambiente, quello della Curva, che Paolo Signorelli junior ha frequentato molto. Un ambiente molto devoto al suo omonimo nonno, ideologo negli anni 70 dei rivoluzionari fascisti di Ordine Nuovo. Signorelli junior ha lavorato anche con l’Asi, l’associazione fondata dal sottosegretario Claudio Barbaro che anni prima ha dato un contratto a Luigi Ciavardini permettendogli di ottenere la prima semilibertà.

Di Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture, resta iconica (e ha fatto il giro del mondo) la foto in cui compare vestito in divisa nazista. Era il 2005, alla festa del suo addio al celibato: ragazzate, ha minimizzato l’esponente di Fratelli d’Italia. Roberta Capotosti, oggi collaboratrice dello staff del presidente del Senato Ignazio La Russa, ha scritto sul giornale di ultradestra Il Primato Nazionale un vibrante elogio del saluto romano, che “per tante generazioni di camerati rappresenta qualcosa di sacro e imprescindibile”. Un saluto ai “Combattenti eroi del fascismo” era invece la copertina della pagina Facebook di Roberta Spada, oggi capo dello staff del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Ragazzate?

Nella foto, il saluto romano di Romano La Russa, alla cerimonia del “Presente!” del camerata Alberto Stabilini detto “Pilotone”, nel settembre 2022.

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di Gianni Barbacetto e Vincenzo Bisbiglia / Il Fatto quotidiano, 8 giugno 2024 (versione ampliata)
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