MILANO

Vivaio: cacciati i ragazzi fragili, arriva la scuola di Cl

Vivaio: cacciati i ragazzi fragili, arriva la scuola di Cl

Se c’è una storia esemplare del “Modello Milano”, è la vicenda della scuola Vivaio. C’era una volta a Milano una scuola media unica nel suo genere: pubblica, musicale, inclusiva. Ai ragazzini offriva il tempo pieno, la piena integrazione con i molti compagni con qualche disabilità, molto lavoro di gruppo e una ottima formazione musicale, che era un po’ la specialità della casa. Il suo nome completo era: “Scuola Media Statale per Ciechi di via Vivaio”. Il suo programma prometteva: “La scuola attua un progetto di co-educazione e integrazione tra allievi vedenti, non vedenti e con altre disabilità. Attraverso lo studio delle diverse discipline, della musica e dello strumento musicale, la scuola si propone di far acquisire agli alunni non solo un sapere, ma anche un saper fare e un saper essere”.

Promesse mantenute anche grazie al suo genius loci: era parte dell’Istituto dei Ciechi di via Vivaio, godeva di ampi spazi, laboratori, cortili, sale per la musica, un grande auditorium dove si svolgevano i concerti di Natale e del 25 aprile e un giardino dove andava in scena lo spettacolo di fine anno. Ma Milano non sa proteggere le sue eccellenze. Non quelle pubbliche, perché quelle private (dalla Bocconi alla Fondazione Prada) si valorizzano da sé. Questa che era un’eccellenza collettive, di tutti, con più cultura che marketing, più sostanza che storytelling, più uguaglianza che ricchezza, è stata sradicata dal suo luogo magico.

Il Comune di Milano ha preso atto che l’affitto pagato all’Istituto dei Ciechi per mantenere la scuola nei suoi locali era troppo alto (650 mila euro l’anno). “La legge di contenimento della spesa pubblica prevede la dismissione di queste affittanze”, dichiarò già nel 2021 la vicesindaca Anna Scavuzzo. La richiesta poi fu abbassata, ma non abbastanza da far cambiare idea al Comune, che ha deciso il trasloco in un edificio comunale in via D’Annunzio, zona Navigli. Il sindaco Giuseppe Sala, di solito così attivo e presente quando c’è da valorizzare le eccellenze private o trattare con i grandi operatori immobiliari, sull’eccellenza educativa di Milano è stato del tutto assente.

Hanno provato a opporsi al trasloco i genitori, i professori, la preside. Quest’ultima, Laura Corradini, è stata sostituita, gli altri sono stati sconfitti. La scorsa estate è avvenuto il trasloco e a settembre le ragazzine e i ragazzini della Scuola di via Vivaio hanno dovuto iniziare l’anno scolastico in via D’Annunzio. In un edificio che i genitori ritengono non adatto alla particolarità della scuola e dei suoi alunni. “Lo avevamo previsto e sta succedendo: l’unico ascensore è spesso guasto e così i nostri figli fragili sono spesso costretti a mangiare in aula. Non possono scendere in mensa né in cortile, peraltro ancora occupato dalla spazzatura del trasloco”, racconta Camilla Bastoni.

Intanto, nell’edificio di via Vivaio sono arrivati altri inquilini: i ragazzi della Canadian School of Milan, scuola privata (della Compagnia delle Opere) che sostituisce un’eccellenza pubblica della città. Il Comune di Milano non ha aspettato neppure la conclusione della vertenza al Tar, che aveva già fissato la data – 21 novembre – per la discussione dell’ultimo ricorso promosso dai genitori. Ormai il trasloco è fatto e la scuola canadese-ciellina ha preso possesso delle aule.

Diritto di replica
Gentilissimo direttore, gentilissimo dottor Gianni Barbacetto, in merito all’articolo uscito sabato sul Fatto, dal titolo “Scuola ciechi sfrattata da via Vivaio: al suo posto un istituto privato di Cl”, riteniamo necessario precisare che Comunione e Liberazione non ha alcun legame con la Canadian School of Milan, come invece il titolo sopracitato e l’espressione “scuola canadese-ciellina” contenuta nell’articolo lasciano intendere.
Simone Finotello, Responsabile Ufficio Stampa Comunione e Liberazione

La risposta. La Compagnia delle Opere (di cui la Canadian School of Milan fa parte) può essere sinteticamente indicata come il braccio operativo nel sociale del movimento ecclesiale Comunione e Liberazione, nasce infatti da persone impegnate in Cl. Come la Cdo Opere Educative-Foe, che opera nel settore della scuola privata. (GB)

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Una delle piantine regalate dai genitori e ragazzi della Vivaio a tutti i consiglieri comunali

 

Il concerto di Natale 2021, le terze medie A e B cantano “Carol of the bells” (16 dicembre 2021)

 

Il Fatto quotidiano, 29 settembre 2023
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