MILANO

Ancora un regalo di Sala a Scaroni & C: prima i grattacieli, poi lo stadio

Il mercato dei tappeti è durato poche ore. Tutto era già deciso fin da prima delle elezioni in cui Giuseppe Sala è stato riconfermato sindaco di Milano: l’operazione San Siro si farà. Lo sapevano Milan (Paolo Scaroni) e Inter (Alessandro Antonello), che hanno aspettato pazientemente la rielezione di Sala e poi hanno incassato il via libera, primo atto del suo secondo mandato.

Come in un suq di Marrakech, i due club avevano chiesto mille per ottenere cento. Erano partiti chiedendo un indice di edificabilità di 0,63, poi sceso a 0,51 e ora arrivato allo 0,35. Saranno pur sempre oltre 100 mila metri quadrati di superficie lorda concessi a due società private su terreni comunali e con “dichiarazione d’interesse pubblico” da parte della giunta Sala. Un affare da 1,2 miliardi con cui i due club potranno rimettere in sesto i loro traballanti bilanci, trasformandosi da società di calcio in sviluppatori immobiliari.

Potranno costruire un nuovo stadio di loro proprietà su terreni comunali, ma soprattutto potranno edificare nell’area – sempre su terreni pubblici – un grattacielo di 29 piani, quattro edifici per hotel e uffici, un distretto per sport e intrattenimento e un centro commerciale. Il piano prevede anche l’abbattimento del Meazza o la sua riduzione a moncherino.

Ma su questo scatta l’ultima ipocrisia: Sala ha preteso, come “tributo alla gloriosa storia” del vecchio stadio, che non sia abbattuto fino al 2026, per potervi svolgere le cerimonie d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. In realtà è l’ennesimo regalo a Scaroni e Antonello, i quali sanno bene che non riusciranno a costruire il nuovo impianto entro il 2026 e così potranno far partire subito la parte veramente redditizia dell’operazione: il grattacielo, l’hotel e gli altri edifici commerciali. Per lo stadio, poi si vedrà.

Zitta l’assessore Elena Grandi (ex portavoce nazionale dei Verdi e componente del direttivo nazionale di Europa Verde), malgrado l’ennesimo consumo di suolo e le emissioni previste dal cantiere: 153.312 viaggi di camion per far uscire 1,8 milioni di metri cubi di materiale da scavo, 18.806 viaggi per 188.060 metri cubi di materiali da demolizione, ulteriori 65.826 viaggi per 658.250 metri cubi di materiali per le nuove costruzioni, con incremento di inquinanti, Pm10, polveri sottili. Protesta invece WikiMafia che, dopo aver chiesto trasparenza sui titolari effettivi di Milan e Inter e sui capitali investiti, era stata convocata dal sindaco per il 4 novembre. “Ma Sala ha già deciso tutto”, constata Pierpaolo Farina di WikiMafia.

 

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Il Fatto quotidiano, 31 ottobre 2021 (versione modificata)
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