POLITICA

Il sindaco per il 25 aprile mette in scena l’esercito nazista

Il sindaco per il 25 aprile mette in scena l’esercito nazista

Se non fosse una cosa mostruosa, sarebbe molto ridicola e avrebbe bisogno, per essere raccontata, del miglior Woody Allen, oppure, a scelta, del John Belushi che nel film The blues brothers a un certo punto esplode: “Io li odio, i nazisti dell’Illinois”. La storia però è ambientata in Italia, a Cologno Monzese, paesone alle porte di Milano che non brilla proprio per bellezze naturali e artistiche ed è noto soprattutto perché ospita il centro di produzione Mediaset. Che cosa ha dunque pensato, il sindaco di Cologno Angelo Rocchi, leghista, per offrire un’iniziativa culturale ai suoi concittadini? Di fare una bella rievocazione storica in paese.

Niente Barbarossa, Carroccio, Alberto da Giussano, niente Medioevo con Celti e Longobardi, roba da Lega di Bossi, da dimenticare. Meglio una cosetta più salviniana e più vicina a noi: un bel campo militare della Wehrmacht, cioè dell’esercito tedesco di Hitler che occupò l’Italia fino alla Liberazione dell’aprile 1945. Una bella rievocazione storica in costume, come quella dei pazzi che rifanno la battaglia di Waterloo, da mettere in scena con le divise naziste il 21 e 22 aprile (alla vigilia del 25 aprile festa della Liberazione) nel cortile della locale villa Casati.

Impegnata in questa nobile impresa è l’associazione “36 Fusilier Kompanie”, specializzata nelle ricostruzioni storiche delle attività dei militari nazisti. Dice la determina municipale del 3 aprile: “È intento di questa amministrazione comunale organizzare la rievocazione storica della Seconda Guerra Mondiale, in occasione della ricorrenza della Liberazione, con la ricostruzione di un accampamento storico-divulgativo con attività e dimostrazioni rivolte a tutta la cittadinanza, in collaborazione l’Associazione Rivivere il passato”.

“Per la realizzazione dell’evento si rende necessario la ricostruzione di un campo militare della Wehrmacht, con presenza di uniformi, materiali ed attrezzature originali dell’epoca, con visite guidate all’interno del campo, dimostrazioni attività di primo soccorso, utilizzo apparecchiature radio originali, preparazione del rancio con ricette originali d’epoca, attività ricreativa da campo eccetera”. Prezzi modici: tutto questo ben di Dio viene realizzato dall’Associazione Rivivere il passato con soli 3 mila euro pagati dal Comune.

I partigiani dell’Anpi, l’Associazione dei deportati nei campi di concentramento, il Pd e l’ex presidente della Camera Laura Boldrini hanno protestato. Per tutta risposta, il sindaco si è arrampicato sugli specchi per difendere la sua brillante iniziativa, allargandola un po’. Per accontentare tutti, ha raccontato che la “rievocazione storica” prevede, oltre al reparto nazista della Wehrmacht, anche una formazione partigiana e addirittura un gruppo di soldati dell’Armata Rossa. Io propongo di aggiungere anche i Fantastici Quattro e i Sette Samurai, ma soprattutto i Dothraki del Trono di Spade e Biancaneve e i Sette Nani per coinvolgere i bambini. Ai quali si dovrà spiegare che tra il 1944 e il 1945 la fanteria nazista si rese responsabile, assieme alle Ss e ai fascisti della Repubblica di Salò, di centinaia di rastrellamenti e di migliaia di deportazioni e di assassinii di uomini, donne e pure bambini. Chissà se Carlo Cracco vorrà fare una comparsata per valorizzare “il rancio con ricette originali d’epoca”?

Dalla lettura della determina si capisce che i partigiani, all’inizio, non c’erano. Non c’erano neppure i sovietici dell’Armata Rossa, che comunque è vero che hanno liberato Auschwitz e Berlino, ma a Cologno Monzese non sono proprio mai arrivati. Il presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Cenati, ha chiesto al prefetto di bloccare questa manifestazione “offensiva per Cologno e i suoi caduti”. Ma io dico: no, andiamoci tutti, il 21 e 22 aprile, a Cologno!

Il Fatto quotidiano, 6 aprile 2018
To Top