Firenze. Avvisi di garanzia per il “Cubo nero”
Aveva fatto notizia la comparsa, a Firenze, del “Cubo nero” al posto dell’ex Teatro comunale di corso Italia. L’estate scorsa, la vista di uno squadrato edificio scuro spuntato in un’area cittadina protetta dall’Unesco aveva scatenato critiche, polemiche e proteste per un “mostro” architettonico arrivato a stravolgere lo storico skyline fiorentino.
I cittadini riuniti nel comitato Salviamo Firenze avevano trasformato le proteste in esposti alla Procura della Repubblica, aggiungendo alle critiche estetiche e paesaggistiche, anche domande sull’iter amministrativo del nuovo edificio.
La Procura aveva aperto un’indagine, affidata a Guardia di finanza e carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Marilù Gattelli. Ora sono arrivate le prime contestazioni dei magistrati: i pm hanno inviato avvisi di garanzia a una decina di persone, ipotizzando reati quali abuso edilizio, falso ideologico, violazione alle norme urbanistiche sul paesaggio. Gli avvisi sono inviti a comparire nei prossimi giorni in Procura per interrogatori su come sia stato autorizzato il “Cubo nero”.
Tra gli indagati ci sono membri della Commissione paesaggistica del Comune di Firenze e dirigenti e tecnici degli uffici urbanistici della pubblica amministrazione cittadina. I magistrati nei mesi scorsi avevano acquisito atti e documenti presso la Direzione urbanistica del Comune e presso la Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio. Avevano studiato il percorso del progetto e analizzato i pareri e le decisioni comunali che avevano dato il via libera alla trasformazione urbanistica dell’area dell’ex Teatro comunale, dismesso e demolito per far posto a un’operazione immobiliare che prevede la costruzione di appartamenti di lusso e residenze per soggiorni temporanei per turisti ad alta capacità di spesa.
Nel frattempo, i cittadini e il comitato Salviamo Firenze ha presentato esposti anche su un’altra operazione immobiliare, quella del cosiddetto “Mostro di San Gallo”: la costruzione, nel cortile del vecchio ospedale militare di San Gallo, di una cittadella extralusso di 22 mila metri quadri, con due torri alte 23 metri che dovrebbero ospitare 33 suite, 56 camere e 10 residenze esclusive, un ristorante toscano e uno giapponese, oltre a un bar con piscina sulla terrazza in cima all’edificio.
