Nordio: “Bestemmia chi dice che vogliamo il pm sotto il governo”. Però…
Milano, inaugurazione anni giudiziario 2026.
Applausi al procuratore generale
A Milano, il primo applauso nell’aula magna del Palazzo di giustizia è arrivato quando il presidente della Corte d’appello, Giuseppe Ondei, ha scandito che la riforma che separa le carriere “si fonda su un presupposto errato”, ossia che i giudici oggi non siano sufficientemente terzi e imparziali perché appiattiti sulle richieste del pm: una “affermazione non accettabile”. Subito dopo, la procuratrice generale Francesca Nanni dice che la riforma non risolve alcun problema della giustizia, ma è solo “un intervento di carattere punitivo” nei confronti dei magistrati.
Il ministro Carlo Nordio risponde a braccio: ribadisce che la sua “riforma” non ha l’obiettivo di risolvere i problemi della giustizia. Poi ripete l’accusa di “blasfemia” rivolta a chi afferma che l’obiettivo della politica sia quello di controllare il potere giudiziario. Annuncia un secondo tempo della riforma. E racconta delle reazioni di orrore nel Regno Unito quando ha spiegato che in Italia prosecutors e giudici appartengono allo stesso ordine. Forse non ha capito che in Italia non vige il sistema giudiziario anglosassone
