Effetto Olimpiadi. La centrale operativa dei Ghisa: aperta per finta
La notizia è stata diffusa con squilli di tromba: Milano ha una nuova centrale operativa della Polizia locale, moderna e sofisticata, capace di coordinare “i 120 equipaggi di pronto impiego”, di guidare i “1.500 agenti presenti ogni giorno nelle strade di Milano” e di dialogare con le altre forze di polizia, vigili del fuoco e protezione civile. L’inaugurazione è avvenuta il 20 gennaio, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
“Sono molto soddisfatto, siamo sulla strada giusta”, ha dichiarato il comandante della Polizia locale, Gianluca Mirabelli. “La politica è composta da chi fa chiacchiere e chi ci mette la faccia”, ha aggiunto il sindaco Giuseppe Sala, “noi stiamo lavorando e ci stiamo mettendo la faccia”. Milco Fabiani, manager Cybersecurity di Leonardo, leader italiano nel settore aerospazio, difesa e sicurezza, presenta il software Genesi X, che “permette di monitorare con precisione un territorio complesso come quello della città metropolitana di Milano, coordinando risorse, asset e infrastrutture in tempo reale e in totale sinergia”. “Non c’è nulla di simile oggi in Italia”, aggiunge con orgoglio Sala, “grazie alla tecnologia che Leonardo ha fornito alla Polizia locale di Milano”.
Sessantaquattro telecamere riprendono i punti critici della città e permettono di controllare strade e impianti delle Olimpiadi, il percorso della fiamma olimpica, gli spostamenti dei capi di Stato presenti, la viabilità cittadina nei giorni caldi dei Giochi. I “ghisa” milanesi sono diventati ipertecnologici: la mattina dell’inaugurazione della nuova centrale, hanno mostrato sui grandi schermi video l’area esterna dello stadio di San Siro e poi piazza Duomo. “Vigili a cinque cerchi”, ha titolato un quotidiano milanese, alludendo ai cerchi olimpici.
Peccato che la solenne inaugurazione del 20 gennaio sia stata un teatrino a uso dei fotografi e giornalisti invitati. Come ai bei tempi del taglio dei nastri della Prima Repubblica, quando sulle inaugurazioni non si risparmiava. Usciti i giornalisti, la nuova sala operativa, al terzo piano della sede della Polizia locale di via Beccaria, a un passo dal Duomo, è stata chiusa e gli agenti sono tornati a lavorare nella vecchia centrale al secondo piano. Secondo le fonti consultate dal Fatto quotidiano, per rendere davvero “operativa” la nuova centrale sarà necessario almeno un altro mese: se ne riparlerà insomma dopo le Olimpiadi. Anche perché è ancora tutta da testare l’architettura software e tecnologica di Genesi X.
Eppure l’annuncio del Comune di Milano è declinato tutto non al futuro, ma al presente: “La nuova centrale operativa della Polizia locale di Milano è completamente rinnovata negli spazi, nelle tecnologie e nelle modalità di gestione del controllo del territorio. Il trasferimento dal secondo al terzo piano del Comando segna un passaggio sostanziale verso un modello operativo più moderno, integrato e orientato al futuro della sicurezza stradale e urbana”.
Genesis X promette, secondo il comunicato del Comune, “una visione d’insieme integrata e favorisce la collaborazione operativa, coordinando in tempo reale risorse, asset e infrastrutture in piena sinergia, per un’operatività potenziata e, al tempo stesso, più semplice”.
La nuova centrale ha, complessivamente, 75 postazioni nelle sei sale operative e uffici di via Beccaria (sala radio, videosorveglianza, emergenze) e altre 22 postazioni nelle quattro sale operative e negli uffici di via Drago, a Quarto Oggiaro (Centro operativo comunale per la Protezione civile, Unità di crisi locale e auditorium). In via Beccaria sono installati sei videowall, due sistemi di videoconferenza, due tavoli tattici e una console compatta. In via Drago sei videowall e tre videoconferenze, un tavolo tattico e una console compatta. Tutte le sale sono interconnesse per gestire le diverse attività di controllo.
La promessa è che la centrale potrà dialogare con la sala gemella della Protezione civile di Milano e comunicare con tutte le organizzazioni che operano sul territorio: Atm, Mm, Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Areu-Pronto soccorso. “Questa rete integrata”, promette il Comune di Milano, “permette un monitoraggio continuo della città, sia nelle attività ordinarie, sia durante le emergenze e i grandi eventi, in vista anche delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026”. Peccato che se ne riparlerà a Olimpiadi concluse.


