SISTEMA MILANO

Milano. La storia di Giovanna e delle “famiglie assediate”

Milano. La storia di Giovanna e delle “famiglie assediate”

Un servizio fotografico di Margherita del Piano/
Supercondominio Quartiere Modello accerchiato dalle architetture della nuova Milano.

Tra il 1940 e il 1942 l’Ingegner Tanzi Mira, un giovane professionista con studio in via Brera progettò e costruì il “Supercondominio Quartiere Modello”, che si estendeva per un intero isolato tra le vie Paoli, Bellani , largo de Benedetti e Via Sassetti, all’angolo con Via Melchiorre Gioia a Milano. Non si sa a cosa fosse dovuta questa denominazione, forse al fatto che il complesso era composto da 10 palazzine, alte massimo 7 piani, disposte intorno a un rigoglioso giardino comune che faceva del condominio un’oasi di tranquillità, un po’ isolato rispetto al contesto urbano.

Il Supercondominio, pur trovandosi in area sensibile tra la Stazione Centrale e la Stazione Garibaldi, è sfuggito miracolosamente ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ma la città cambia e, sull’isolato incombe, a nordest, l’edificazione del vicino palazzo della Regione Lombardia (2010). Alcuni condomini gli hanno dovuto far causa perché i raggi luminosi proiettati dalle vetrate concave del nuovo edificio scioglievano loro gli infissi, altri perchè la presenza dell’eliporto dava luogo a continui decolli ed atterraggi di elicotteri davanti alle loro finestre.

Nel frattempo, già dal 2004 il Piano Integrato di Intervento Garibaldi-Repubblica rimodellava quel pezzo di città che va dal vecchio quartiere direzionale degli anni 50-60 alla Stazione Garibaldi. Come i tasselli di un mosaico, di anno in anno nuovi edifici, cantieri, demolizioni, ristrutturazioni, ampliamenti e scavi riempiono la zona. Si costruiscono i grattacieli sulla nuova Piazza Gae Aulenti, le altissime residenze Solaria, il Bosco Verticale, le sedi di Coima e Ibm, la torre Unipol, la Diamond Tower. Al centro di tutto c’è il parco BAM (Biblioteca degli Alberi).

Giovanna abita al quarto piano di una palazzina affacciata sul giardino interno del Supercondominio. Dopo anni di cantieri, dalla finestra e dal balcone della sua cucina, affacciata a sud ovest, ha guadagnato una bella e luminosa vista sul Parco BAM e sui grattacieli, e, anche se ricorda con nostalgia il circo delle Varesine, si ritiene abbastanza soddisfatta.

Ma il Piano Integrato di Intervento non è finito, mancano ancora due piccoli lotti di 32.000 mq di proprietà del Comune di Milano, che nel 2018 (tramite asta pubblica con un solo partecipante: Coima) li vende. Ormai il suolo libero nel nuovo quartiere è pochissimo e vale una fortuna; la zona è una delle più collegate di Milano e gode della recente rivalorizzazione. Il prezzo di vendita è di 79 milioni di euro. (una curiosità : 8 anni dopo, nel 2025, la valutazione economica per la vendita dell’intero stadio di San Siro sarà di 70 milioni di euro). L’allora assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran, quasi a giustificare la vendita di un bene pubblico, dichiarerà che quei soldi serviranno a riqualificare le periferie, mentre i successivi oneri di urbanizzazione verranno investiti per la riapertura del Naviglio della Martesana.

I lotti venduti sono in realtà due parcheggi pubblici situati ai due lati della Via Melchiorre Gioia, proprio sopra le fermate della metrò verde. Il più piccolo dei due, in Via Sassetti, è utilizzato anche dai residenti de l Supercondominio. Nel 2023 il parcheggio viene smobilitato e trasformato in area di cantiere. A nulla vale una raccolta firme di 200 residenti. Sopra i due lotti sorgeranno i “Portali” di Via Melchiorre Gioia, due edifici gemelli composti da 4 torri accoppiate a due a due, con altezze di 7, 14, 15 e 24 piani.

I Portali si presentano con un disegno estremamente semplice e con delle facciate a quadrotti neri e grigi che contengono dei pannelli solari. Il progetto è firmato dalle archistar milanesi Citterio-Viel, che in un’intervista del 2024 dichiarano che le torri si rifanno alla tradizione milanese degli edifici alti, e ambiscono ad essere un landmark fra landmarks. Sul sito del progetto dichiarano : “I Portali sono parte di un più vasto disegno urbano. Alla base del progetto vi sono principi tecnologici innovativi ma anche e soprattutto culturali e sociali, pensando a un’attenta organizzazione degli spazi pubblici e alla relazione con la città.”

Peccato però che il Portale Ovest, composto da due torri di 7 e di 14 piani, sorgerà attaccato al Supercondominio, proprio su quel lato del giardino aperto verso il Parco Bam. Giovanna è disperata, e come lei tutti i residenti che ne condividono l’affaccio. Il cantiere parte nel 2023 ed è molto impattante. Lavori fuori orario, fari accesi anche la notte, rumori insopportabili tutto il giorno, trivellazioni che fanno tremare muri e finestre, polveri e vapori di dubbia origine, il braccio della gru che oscilla minaccioso sopra i tetti, traffico continuo di mezzi pesanti e difficoltà a parcheggiare rendono la vita impossibile ai residenti. Alcuni di loro decidono di scappare, vendendo i loro appartamenti nel momento di massimo mercato.

Man mano che i piani si alzano, Giovanna perde luce, aria e la vista sul Parco Bam. Il suo balcone affaccia su una parete di lastre nere, la sua casa è immersa nell’ombra. Ma Giovanna non può andarsene. A lei non resta che la veduta sul meraviglioso cedro del Libano nel giardino condominiale. A patto di non alzare troppo lo sguardo.

Foto 1 – Vista verso la Via Filippo Sassetti. Al centro il Portale Ovest, composto da due torri per uffici di 7 e 14 piani incastrate fra di loro. Sulla destra la torre del Portale Est. Sulla sinistra le due palazzine gialle e rosse del Supercondominio Quartiere Modello.

Foto 2 – Vista più ravvicinata dell’attacco tra la palazzina rossa, dove vive Giovanna, e il retro delle torri del Portale Ovest. Il lato sud ovest del giardino, che una volta era aperto verso Porta Nuova è ora completamente chiuso dalla nuova costruzione. Sullo sfondo, il grattacielo Isibank detto “scheggia di vetro”.

Foto 3 – Vista dall’alto del Quartiere Modello che include la Via Paoli. Sulla sinistra il cantiere del Portale Ovest in fase iniziale (giugno 2024), al posto del parcheggio pubblico.

Foto 4 – Il Supercondominio Quartiere Modello accerchiato, sulla destra, dal Portale Est, sullo sfondo dal Palazzo della Regione e sulla sinistra dal cantiere del Portale Ovest. Le due torri di 7 e 14 piani andranno a chiudere completamente il lato sud-ovest.

Foto 5 – Una palazzina del Supercondominio sembra chiedere un po’ di “spazio libero”.

Foto 6 – Dicembre 2023. Vista sul Parco Bam e su Porta Nuova dalla finestra della residente Giovanna. Il cantiere del Portale Ovest è appena iniziato. Sulla sinistra la gru.

Foto 7 – Giugno 2024. La vista dalla finestra di Giovanna si riduce, e con essa la luce e il ricambio d’aria. Se prima riusciva a vedere il Parco Bam, adesso vede solo la sommità dei grattacieli. Sulla destra il cedro del Libano nel giardino condominiale interno.

Foto 8 – Marzo 2025. La vista dalla finestra di Giovanna è ormai completamente occultata. La torre non è ancora completata.

Foto 9 – Marzo 2025. Il giardino del Supercondominio Quartiere Modello in versione invernale. Il giardino aveva un lato aperto a Sud Ovest, che adesso è stato chiuso dal Portale. Anche il microclima di questo piccolo ecosistema ne soffrirà.

Foto 10 – Dettaglio del giardino sovrastato dal Portale Ovest. I residenti lo utilizzano anche come luogo di ritrovo.

Foto 11 – Il lato del giardino affacciato sulla via Paoli, anch’essa facente parte del Quartiere Modello. Sulla destra il palazzo della Regione Lombardia.

Servizio fotografico di Margherita del Piano. Milano, 14 Maggio 2025

giannibarbacetto.it, 2 dicembre 2025 / Servizio fotografico di Margherita del Piano. Milano, 14 Maggio 2025
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