SISTEMA MILANO

Torre Milano e buona fede: la sentenza del bajon

Torre Milano e buona fede: la sentenza del bajon

Dal sito ilmigliorista.eu di Luigi Corbani

La sentenza del bajon. Se faccio una pazzia senza l’intenzion, è tutta colpa del bajon cantavano Nilla Pizzi e Gino Latilla sul ritmo di un ballo brasiliano, di moda negli anni 50, e che scatenava passioni travolgenti e gravidanze impreviste: nessuno era responsabile “in fondo è tutta colpa del bajon”. Adesso abbiamo saputo che il fatto è avvenuto, ma solo per colpa del bajon, pardon, della “prassi consolidata”.

Hanno demolito due piccole palazzine di due e tre piani e con una “scia” ci hanno fatto sopra un palazzo di 24 piani, 82 metri di altezza, 130 appartamenti, e l’hanno chiamata “ristrutturazione” ma nessuno voleva o sapeva che era un abuso edilizio; in Comune l’hanno scoperto solo recentemente per alcune indagini della Procura e per alcune sentenze della Corte costituzionale.

Naturalmente la “prassi consolidata” era solo a Milano, non a Maccastorna o a Bergamo, solo a Milano, dove veniva esaltata come “Modello Milano” per rendere la città “attrattiva” per i fondi immobiliari. I dirigenti della urbanistica, Sindaco e Giunta non avevano il tempo di leggere norme introdotte – su sollecitazione della Corte costituzionale, sentenza 309/2011- dalla legge regionale n. 7 del 18 aprile 2012 che erano vigenti all’epoca della scia di via Stresa: la demolizione integrale di un edificio esistente e la ricostruzione su quella area, ovvero la sostituzione edilizia, veniva ritenuta una nuova costruzione e non una ristrutturazione edilizia.

Peraltro è “prassi consolidata” non ascoltare né il Municipio (2, in questo caso, che ha dato parere contrario alla operazione) né il Consiglio comunale che con delibera del 24 ottobre 2017 (non una recente interpretazione delle norme regionali o statali ma prima della scia del 2018) aveva “inteso espressamente escludere che nei casi di ristrutturazione edilizia, la superficie lorda di pavimento. dei vani e locali seminterrati potesse essere trasferita in altre parti dell’edificio, ossia traslata fuori terra.” Cosa che in via Stresa è stata fatta, in “buona fede”, senza colpa né dolo.

“Così va il mondo che gira, e noi così lasciamolo girare:
la colpa non è di nessun. è tutta colpa del bajon”.

www.ilmigliorista.eu, 19 giugno 2026
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