Demogorgoni sconfitti, ma Salva-Milano vincente: travestita da “riforma” della Corte dei conti
L’anno vecchio si è concluso con l’approvazione di una Salva-Milano silenziosa. A differenza di Stranger Things, dove i Demogorgoni sono stati sconfitti, in Parlamento ha vinto il Sottosopra: la maggioranza di centrodestra ha approvato il 27 dicembre la “riforma” della Corte dei conti, che è anche una legge Salva-Milano, poiché avrà l’effetto di salvare gli amministratori milanesi accusati di abusi edilizi e falso nelle inchieste su Grattacielo selvaggio.
Non li salverà dalle eventuali condanne penali, che saranno decise nei prossimi mesi dai tribunali, ma li renderà immuni dall’unica pena che temono davvero: il pagamento di danni erariali milionari che hanno provocato non facendo pagare i giusti oneri ai costruttori. Per i reati urbanistici è pressocché impossibile che scattino condanne in carcere, ma potrebbero arrivare le sanzioni della Corte dei conti: da mesi questa sta esaminando le carte delle operazioni urbanistiche sotto indagine della Procura di Milano, per stabilire se è vera la tesi dei pm i quali sostengono che facendo passare per “ristrutturazione” le nuove costruzioni di edifici e torri, il Comune di Milano ha indebitamente concesso agli operatori immobiliari sconti del 60% sugli oneri d’urbanizzazione e ha fatto pagare le monetizzazioni degli standard un quarto del loro valore. Così la pubblica amministrazione ha rinunciato a incassare centinaia di milioni (secondo alcuni calcoli, addirittura un miliardo e mezzo di euro).
La Corte dei conti potrebbe, alla fine delle sue indagini, stabilire il danno erariale e chiederne il rimborso ai dirigenti che hanno firmato gli atti. Ma il Sottosopra ha vinto: la “riforma” della Corte dei conti, firmata dal ministro Tommaso Foti (Fratelli d’Italia), stabilisce che d’ora in poi gli amministratori che hanno prodotto danni erariali saranno salvati, purché sia riconosciuta la loro “buona fede”. E come dimostrare la “cattiva fede”? Non solo: per chi dovesse essere comunque condannato per danno erariale scatterà un generoso sconto del 70%.
Così svanisce l’unica vera sanzione che poteva impensierire i dirigenti comunali che hanno permesso il proliferare del Sistema Milano e del suo Rito Ambrosiano: quelli che hanno preso per buono che grattacieli costruiti nei cortili, oppure al posto di piccoli edifici abbattuti, fossero “ristrutturazioni” da pagare con una piccola mancetta da versare nelle casse comunali; quelli che hanno accettato di far arrivare centinaia di nuove famiglie in una zona, senza chiedere – come dice la legge – un piano attuativo che stabilisca i nuovi servizi da offrire alla città.
Le scelte del passato, che hanno fatto perdere centinaia di milioni ai milanesi, con la legge Foti svaniscono. E da qui in avanti i funzionari comunali saranno liberi di firmare le più sonore porcate edilizie, sapendo di essere protetti dallo scudo magico della legge Foti, oltre che dalla scomparsa del reato di abuso d’ufficio.
Da capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Foti aveva firmato la prima Salva-Milano, poi bloccata in Senato. Ora, promosso ministro, raggiunge il suo obiettivo con la “riforma” della Corte dei conti. “Questa legge è la riprova che per questa maggioranza è ormai prassi stare dalla parte degli imputati”, protesta la senatrice M5s Elena Sironi. “Il ministro Foti è lo stesso che, lavorando a quattro mani con gli imputati dello scandalo urbanistico di Milano, aveva presentato la Salva-Milano, cercando di stravolgere l’interpretazione delle leggi, nel tentativo di sottrarre ai giudici i riferimenti normativi alla base delle accuse. Nello stesso periodo, la maggioranza al governo cancellava il reato di abuso d’ufficio. Ora porta a casa un altro tassello, con questa legge sulla Corte dei conti”.
Impunità contabile totale oppure supersconti per chi dovesse proprio pagare: solo fino al doppio del proprio stipendio, a fronte di danni di milioni, e solo per un terzo del danno provocato. Almeno il 70% rimarrà comunque a carico di noi cittadini. Buon anno a tutti.
