La versione di Pazienza la superspia. Un labirinto degli specchi da Calvi ad Andreotti
“Sapeva quasi tutto di tutti, e quello che non sapeva, tutti pensavano che lo sapesse. Per questo poté vivere come uno che non sapeva niente di niente”. Questo è l’epitaffio che Francesco Pazienza avrebbe scritto, se gliel’avessero chiesto, sulla tomba del suo grande amico “Umbertino”, Federico Umberto d’Amato, gran burattinaio dell’Ufficio affari riservati, la più … Leggi tutto La versione di Pazienza la superspia. Un labirinto degli specchi da Calvi ad Andreotti
Copia e incolla questo URL nel tuo sito WordPress per farne l'embed
Copia e incolla questo codice nel tuo sito per farne l'embed