SISTEMA MILANO

Un esposto dei costruttori contro l’avvocata dei cittadini: “Ci vogliono intimidire”

Un esposto dei costruttori contro l’avvocata dei cittadini: “Ci vogliono intimidire”

Resta aspro e teso il confronto sull’urbanistica milanese, con i costruttori all’attacco dei cittadini che si costituiscono parte civile nei processi contro di loro. A essere coinvolta ora è l’avvocata Veronica Dini, che rappresenta un gruppo di milanesi che, nel processo sulla vicenda del “palazzo nel cortile” di piazza Aspromonte, si sono costituiti parte civile contro i costruttori al posto del Comune che non lo ha fatto.

È in corso l’udienza preliminare, che dovrà decidere se rinviare a giudizio i 26 imputati. Nell’udienza in cui è stato sentito uno degli imputati, il progettista Paolo Mazzoleni, Dini gli ha posto una raffica di domande, anche in preparazione dell’udienza successiva, in cui era previsto l’esame del costruttore, Andrea Bezziccheri.

Nel pomeriggio, le è arrivata una comunicazione dell’avvocato di Bezziccheri, Andrea Soliani, che le annunciava di essere stato incaricato dal suo assistito di depositare un esposto “legato all’attività professionale” svolta da Dini nella vicenda di piazza Aspromonte. “Mi ha molto colpita e turbata”, spiega l’avvocata Dini, “l’essere stata oggetto di comportamenti non solo molto aggressivi, ma che ho percepito come espressamente intimidatori, in udienza e fuori. In ogni caso, tutelerò in ogni sede e in ogni modo non solo il mio lavoro, ma anche le persone di cui ho accettato di prendermi cura”.

L’avvocato Soliani nega con decisione che ci sia stato un segnale intimidatorio, come invece adombrato da Dini anche in aula, prima di cominciare a porre domande a Bezziccheri. La pressione sui cittadini che chiedono di entrare nei processi come parte civile sarebbe testimoniata anche da un’altra vicenda, che riguarda il procedimento sulla Torre Milano, appena arrivato a un’assoluzione in primo grado (per “buona fede” degli imputati) che però non esclude che il titolo edilizio con cui il grattacielo è stato costruito sia contro le leggi.

Il costruttore di Torre Milano, Carlo Rusconi, aveva denunciato i cittadini che, patrocinati dall’avvocato Simone Lazzarini, intendevano entrare nel processo. E si era anche opposto (invano) alla successiva richiesta d’archiviazione avanzata dal pm. Aveva però ottenuto un risultato: quel gruppo di cittadini non si era più presentato a chiedere di diventare parte civile nel processo Torre Milano.

Il Fatto quotidiano, 5 luglio 2026
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